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Dal 19 gennaio al 17 febbraio, 2002
Inaugurazione: sabato 19 gennaio, 2002 ore 16.00

OFFICINA FLAVIA ZANETTI ARTE CONTEMPORANEA

- via Cantonale, 57 MAGLIASO (Lugano) CH

Dopo aver condiviso durante gli anni Novanta esperienze artistiche all’interno del gruppo collaborativo "Different Opinion"e le successive produzioni video firmate "Ipnofilm", gli artisti Laura Marchesi e Silvio Segabrugo presentano una nuova serie di opere che rientrano in un più ampio progetto dal nome "birthmark contemporary art".

"birthmark contemporary art" è nato due anni fa come contenitore di nuove ricerche nel campo del digitale. "bi®thmark è un marchio, materia attiva, no copyright; paesaggi quotidiani, laboratorio sull’umano, immagini reali, autorizzate CE".

Birthmark in inglese vuol dire ‘voglia’, quel segno unico e riconoscibile sulla pelle che compare alla nascita. Il termine comprende le parole ‘nascita’ e ‘segno’: un marchio che segna e accompagna una nuova vita, paradossalmente un brand irripetibile, risultato di una creazione aleatoria.

La mostra presenta nuove opere fotografiche collocate in ambientazioni sensoriali in cui lo spettatore è invitato a ‘calarsi’; l’installazione è infatti ideata al fine di coinvolgere più livelli percettivi.

Protagonisti delle opere sono prodotti seriali di largo consumo, oggetti commestibili, giocattoli in plastica di scarso valore economico, gadjets che si trovano dentro i sacchetti delle patatine, le merendine o le confezioni happy meal delle rivenditorie di hamburger.

C’è un’estetica che accomuna queste opere, un dialogo/scambio tra organico e inorganico in cui si susseguono oggetti dalle forme e dai colori apparentemente familiari e rassicuranti e che invece a una più attenta lettura si rivelano tossici e pericolosi. Vale la pena ricordare che le industrie che attuano le prime sperimentazioni su nuovi materiali sono quella militare, seguita da quella automobilistica e dei giocattoli.

Le opere in mostra rivelano il rapporto feticista che spesso ci lega agli oggetti; forme e colori che attraggono e invitano a essere posseduti, incuranti delle conseguenze che essi provocano.

Per realizzare queste opere gli artisti ricorrono alla tecnica della scansione digitale: una volta scelti, estratti dal blister, dalla loro confezione, tagliati o manipolati, gli oggetti vengono posizionati su di uno scanner per essere, come si dice in gergo tecnico, ‘acquisiti’. La scansione è un processo allo stesso tempo manuale e digitale: esso infatti necessita dell’intervento umano, che colloca e aziona la macchina, mentre l’apparecchio compie una trasformazione digitale ricomponendo e restituendoci l’oggetto qual è. Viene quindi eliminato l’obiettivo della macchina fotografica che costituisce un filtro che trasforma il soggetto rappresentato. Lo scanner è quindi una protesi simile al pennello, uno strumento che si interpone tra l’artista e la rappresentazione dell’oggetto. La scansione digitale può essere perciò considerata una variazione contemporanea dell’atto pittorico.

Le immagini prodotte, pur ricorrendo a una tecnologia digitale, si offrono senza intermediazioni, microcosmo di icone
iperrealiste di un mondo artefatto, familiare e banale, da cui ci sentiamo respinti e sedotti.


Sono disponibili materiale fotografico e informazioni inviando un’e-mail a: birthmark@libero.it
bi®thmark è presente in rete al seguente indirizzo: www.ipno.it


OFFICINA FLAVIA ZANETTI ARTE CONTEMPORANEA
VIA CANTONALE, 57 6983 MAGLIASO (LUGANO) CH
TEL/FAX +41(0)916064602 officina-arte @ hotmail.com
mercoledì 20.00-22.00 sabato e domenica 14.00-17.00